to take care of your Bulgheroni instrument - 1 -

Cork maintenance:

www.youtube.com/watch?v=7gEvlk9fzGk


News from Bulgheroni: MUSA

A new collection of first-rate instruments with excellent features.

Addressed to musicians who seek inspiration in their instruments.

We wait for you !

Our latest product: WoodNoWood


W ith our creativity

N ature

W ill be better



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Donde puede encontrarnos:

Music China 2017
October 11 - 14
Booth No E4C42
Shanghai New International Expo Center
Shanghai
China

Donde puede encontrarnos:

Flautissimo 2017
November 25th to 26th
Spazio Moby Dick
via Edgardo Ferranti 3
Rome
Italy

Publicado en: INSTRUMENTENBAU ZEITSCHRIFT - MUSIK INTERNATIONAL

BULGHERONI:
Eine italienische Note in der Welt

Bei der jährlichen Musikmesse in Frankfurt, die gleichzeitig auch der Treffpunkt der international bekanntesten Musikprofis ist, beweist die Firma F.lli BULGHERONI S.n.c., dass sie dem Markt Musikerzeugnisse höchster Qualität zu bieten hat.
Ihr Geheimnis? Leidenschaftlich bei der Sache zu sein, gepaart mit langjähriger Erfahrung.
Seit dem fernen 1947 brauchen die Musikinstrumente der Firma BULGHERONI keine Konkurrenz zu fürchten: Ihre Oboe, Oboe dAmore, Englisch Horn und Piccolo sind der Ausdruck der handwerklichen Tradition und Erfahrung, die über Generationen gewachsen ist. Außerdem wirken die Luft und die lieblichen Gerüche des Herkunftslands mit.
Italien, seit Jahrhunderten Heimat der Künste, bietet bezaubernde Landschaften, aus denen man unendliche Inspiration schöpfen kann und hier, in einem zauberhaften Ort auf einem Berg des Lago di Comos, umgeben von einem Naturpark, befindet sich die Firma von GIACOMO BULGHERONI, die vom Vater LUIGI gegründet wurde, einen Künstler und Holzinstrumentenbauer. Die Brüder BULGHERONI haben weit mehr als nur eine Arbeit in der Musik gefunden; sie ist ihr Leben! Der Enthusiasmus und die Leidenschaft, einem einfachen Stück Holz eine Seele einzuhauchen und es zum Leben zu erwecken, drückt sich auch in ihrer Beziehung untereinander aus, durch den Austausch von Blicken und Gesprächen. Jeder Schritt der Instrumentenherstellung wird ausschließlich in der Firma ausgeführt, was dazu führt, dass sie häufig besichtigt wird. Sogar deutsche Musikschulen haben um Besichtigung der Anlage gebeten. Ihre Schüler, die häufig bei konkurrierenden Firmen tätig sind, waren vom modernen technologischen Vorsprung und von der familiären Atmosphäre begeistert.

Trotz des Einsatzes der neuesten Technologien betonen die Brüder BULGHERONI, dass die Stärke der Firma vor allem in ihren Mitarbeitern liegt, die leidenschaftlich ihren Beruf ausüben und tatsächlich wahre Künstler sind. Sie alle haben an der Entstehung der hohen Kunst teil. Musiker, Kunden, Arbeiter oder auch leidenschaftlich Interessierte haben bei den Brüdern BULGHERONI stets die Möglichkeit, ihre Meinung zu äußern oder Ideen einzubringen, und tragen somit zur kontinuierlichen Evolution des Produkts bei.

Jedes Jahr erwecken die BULGHERONI-Instrumente bei bekannten Musikern Bewunderung, nicht nur wegen der warmen und tiefen Stimme der Töne, sondern auch wegen ihrer außergewöhnlichen Handlichkeit.

Ihr neuester Erfolg ist die Oboe OPERA, ein wahres Meisterwerk. OPERA schafft es, die typische Schwierigkeit der Instrumente mit Mundstück zu beheben, da sie dem Musiker perfekt angepasst ist. Jeder Oboist kreiert sein eigenes Mundstück nach seinem Stil. OPERA vollbringt damit fast ein Wunder, denn sie gibt dem Musiker die Freiheit, sich ganz der Musik zu widmen, ohne vor dem Spielen das Mundstück erst anpassen oder während des Spielens technische Korrekturen vornehmen zu müssen.

Vielen Dank, Gebrüder BULGHERONI, für euren Einsatz für die Musik, die Seele des Lebens. Fürwahr ist Musik keine einfache Kunst, sie schafft es, sich in Emotionen, Bilder und Wörter zu verwandeln, und solange Instrumenten wie die Euren gebaut werden, sind wir in guten Händen.
Danke an GIACOMO BULGHERONI

Publicado en: Suonare News - Il mensile dei musicisti

Quando ha iniziato a lavorare nel campo della musica?

Abbastanza giovane. All'età di 16 anni sono entrato a lavorare presso la ditta Giglio di Parè, specializzata nella produzione di strumenti musicali a fiato.
All'epoca la fabbricazione degli strumenti avveniva in modo del tutto manuale. Il lavoro si apprendeva a poco a poco dalla lunga esperienza di chi da anni svolgeva questo mestiere.
Il mio severo maestro è stato mio padre, uno dei proprietari della ditta. Lui mi ha guidato per
anni nella mia crescita tecnica e nella conoscenza degli strumenti, portandomi ad un alto livello e permettendomi di raggiungere una totale indipendenza in questo lavoro.
Nell'anno 1974 io e mio fratello abbiamo deciso di metterci in proprio, dando vita alla
Ditta F.lli Bulgheroni, specializzandoci nella produzione di Oboi, Oboi d'Amore, Corni Inglese
e dal 1985 di Ottavini.

Lavorate esclusivamente legno?

Sì, ci siamo specializzati nella produzione di strumenti a fiato in legno. E' una continua sfida in quanto il legno, essendo un elemento vivo, ci dà la possibilità di creare pezzi unici.
Utilizzando esclusivamente legno pregiato, per noi è importante acquistarlo solo da quelle ditte che ci forniscono anche la certificazione FAO che garantisce lo sfruttamento razionale e la piantumazione ciclica nelle zone dove il legno viene tagliato.
Il legno è un bene prezioso, ma è anche una fonte rinnovabile al cento per cento.


Da dove proviene?

Da varie parti del mondo. Lavoriamo l'Ebano Grenadilla dal Mozambico e vari legni esotici provenienti principalmente dall'America Centrale.
Ogni tipo di legno contribuisce, grazie alle sue qualità, a rendere il suono più o meno dolce.
La nostra tendenza è quella di rendere lo strumento il più possibile adatto a qualsiasi genere musicale, affinché il musicista, con un unico strumento, possa affrontare repertori di vario tipo,
da quello sinfonico a quello cameristico.
In ogni caso la nostra priorità resta quella di creare strumenti unici, adattandoli alle esigenze particolari di ogni musicista.

Dove esportate maggiormente?

I nostri strumenti musicali vengono venduti in tutto il mondo.
Per noi è fondamentale appoggiarsi a rivenditori specializzati che seguono direttamente la vendita e sono in grado di garantire un'assistenza qualificata a nostri clienti.

Collaborate con qualcuno per i collaudi?

Sì. Tutti i nostri strumenti vengono accuratamente collaudati da musicisti professionisti che collaborano con noi da molti anni.
La fase di collaudo è molto importante perché verifica il lavoro che ha portato alla fabbricazione dello strumento: il collaudatore ha una grossa responsabilità e deve avere una sensibilità particolare e una conoscenza molto specifica per individuare con precisione eventuali problemi.

Come è organizzata la ditta?

A parte io e i miei figli, che siamo i titolari, nella ditta lavorano 20 operai tra cui un disabile che si è inserito molto bene nel lavoro. La maggior parte di loro sono giovani ragazzi che si sono veramente appassionati al loro mestiere, in quanto si sentono partecipi alla creazione di
qualcosa di straordinario.

Come si svolgono le fasi della produzione?

Le fasi di lavorazione sono lunghe e complesse.
Riguardo al corpo, la prima fase è la stagionatura che eseguiamo all'interno della ditta in un ambiente a temperatura e umidità controllate. Poi il corpo viene bucato, tornito e lavorato anche grazie all'utilizzo di macchine a controllo numerico.
Per quanto riguarda la meccanica, le singole chiavi vengono formate grazie al processo di microfusione , poi limate, lucidate ed assemblate a mano dai nostri operai.
Tutte queste fasi richiedono un'abilità manuale che si acquisisce solo col passare degli anni.

Lei di cosa si occupa?

Io mi occupo della messa a punto dello strumento, mentre i miei figli seguono le varie fasi di lavorazione. Il nostro ruolo principale è quello di essere punti di riferimento per i nostri operai.

Anche perché il sapere della generazione precedente arriva a quella successiva ..

E' fondamentale. L'unica fonte da cui è possibile imparare questo lavoro è dalle generazioni precedenti. Deve sapere che questa necessità è particolarmente marcata in Italia, dove non esistono scuole tecniche che insegnano a lavorare gli strumenti musicali a doppia ancia.
In Germania, per esempio, molti dei nostri clienti hanno qualifiche tecniche per la riparazione di strumenti musicali e le assicuro che la loro preparazione è di altissima qualità. Le ditte, inoltre,
assumono operai che, provenienti da queste scuole, hanno già una infarinatura del mestiere. I nostri operai, invece, crescono tecnicamente nella nostra ditta, partendo da zero. Questo è uno dei motivi
per cui assumiamo preferibilmente ragazzi giovani, che non fanno fatica ad imparare e ad appassionarsi al lavoro. Inoltre, davanti a loro hanno tutto il tempo per accumulare quell'esperienza che un domani li potrà trasformare in maestri per le future generazioni.

Che tipi di contatti avete con i musicisti che suonano i vostri strumenti?

Contatti continui di collaborazione. E' necessario perché il mondo della musica è sempre in evoluzione e le necessità di ogni musicista sono sempre più varie e complesse.
Rimanere in stretto contatto e collaborare con loro ci permette di mantenere sempre alta la qualità dei nostri strumenti e di rimanere al passo con i tempi.

Ci sono differenze tra le scuole?

In ogni Paese ci sono scuole diverse ed esistono diverse soluzioni meccaniche che vanno incontro a queste scuole. Le differenze non sono solo tecniche: la musica rispecchia la storia e la cultura locale e l'interpretazione del suono è personale. A parte l'intonazione che, pur essendo diversa nei vari Paesi, è in ogni caso un punto sicuro, tutto può cambiare. Comunque in questi ultimi decenni anche la musica ha iniziato un processo, anche se lento, di unificazione: ora i giovani musicisti si spostano più facilmente, vanno per esempio a studiare all'estero e ciò contribuisce a far conoscere un nuovo suono, una nuova tecnica e una nuova interpretazione.

Cosa significa, ora che tutto è meccanizzato, lavorare con una ditta artigianale?

La nostra è sicuramente una ditta artigianale, ma che si avvale dell'ausilio di macchine computerizzate che aiutano la fluidità del lavoro manuale. Fortunatamente da noi non esiste la produzione in serie, in quanto ogni strumento è da considerarsi unico e nemmeno la cosiddetta catena di montaggio, infatti ogni operaio ha sott'occhio ogni fase di lavorazione. Mi ricordo che, quando abbiamo comprato la prima macchina a controllo numerico negli anni '80, gli operai più anziani erano molto scettici e attribuivano qualsiasi problema alla macchina. Ora la tecnologia ci dà un grosso aiuto e i nostri ragazzi ne sono affascinati, ma sono consapevoli che molto del loro lavoro mai potrà essere sostituito da una macchina.

Cosa pensa delle ditte che stanno chiudendo recentemente?

Ne sono molto dispiaciuto. Nel nostro campo, quando una ditta chiude, significa che il lavoro e l'esperienza accumulata da intere generazioni vengono a mancare. La musica è un bene prezioso che deve essere tutelato. Sono convinto che il nostro Paese debba contribuire a creare una maggiore cultura musicale a partire dalla scuola stessa.

Cosa dovete fare voi?

Dobbiamo lavorare per personalizzare i nostri strumenti, per studiare ed applicare nuove soluzioni che possono permettere ai nostri strumenti di differenziarsi sempre più dalla concorrenza.
Mantenere sempre un'altissima qualità del prodotto.
Ci auguriamo di non perdere mai il nostro entusiasmo e la nostra passione, che sono la linfa vitale di questo meraviglioso lavoro.

Giacomo Bulgheroni
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