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Pulizia sughero:

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Novità da Bulgheroni: MUSA

Una nuova linea di strumenti musicali di classe con requisiti eccellenti.

Rivolta ai Musicisti che cercano l'ispirazione nel proprio strumento.

Ti aspettiamo !

La nostra ultima creazione: WoodNoWood


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Novità da Bulgheroni

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Inoltre, per i genitori di studenti che desiderano affittare uno strumento invece che acquistarlo, offriamo tutta la gamma dei nostri prodotti
(dai modelli standard, ai modelli professionali) sempre in ottime condizioni, garantiti dalla nostra assistenza professionale.

Informaci sulle tue specifiche esigenze. Siamo sicuri di poter trovare la giusta soluzione.

Contattaci via e-mail: info@bulgheroni.it



Dove puoi trovarci:

Flute Festival Munich
dal 10 al 12 Marzo, 2017
Musikhochschule Munich
Germania

Dove puoi trovarci:

Musikmesse 2017
dal 5 al 8 Aprile
stand 8.0 K61
Francoforte sul Meno
Germania

Pubblicato su: INSTRUMENTENBAU ZEITSCHRIFT - MUSIK INTERNATIONAL

BULGHERONI: UNA NOTA ITALIANA NEL MONDO
All'annuale appuntamento con la Musikmesse di Frankfurt, luogo di incontro di professionisti di fama internazionale, la ditta F.lli BULGHERONI S.n.c. ha dimostrato di saper offrire al mercato musicale prodotti di altissima qualità.
Il loro segreto? Una grande passione e una lunga esperienza nel settore. Dal lontano 1947 la ditta BULGHERONI non teme concorrenti riguardo i propri strumenti: Oboe, Oboe d'Amore, Corno Inglese, Piccolo, portano con sè un'intera tradizione di esperienze che si tramandano ormai da generazioni, oltre che l'aria e i profumi della loro amata Terra. L'Italia, da secoli patria dell'arte, offre paesaggi incantevoli da cui trarre mille ispirazioni e qui, in un luogo incantato su una collina del lago di Como, immersa in un parco naturale, sorge la ditta dei fratelli BULGHERONI, che, guidati un tempo dal padre Luigi, un artista fabbricante di strumenti in legno, hanno fatto della musica, non un lavoro, ma la loro vita. I loro sguardi e i loro discorsi evidenziano l'entusiasmo e l'eccitazione nel dar anima e vita ad un semplice pezzo di legno. Ogni fase della sua lavorazione viene eseguita esclusivamente all'interno della loro ditta, diventata meta ambita persino di scuole di musica tedesche, i cui allievi, pur avendo lavorato presso altre ditte concorrenti, rimangono sbalorditi per l'ambiente di lavoro così all'avanguardia e per l'atmosfera familiare che vi si respira.
Nonostante l'utilizzo delle più recenti tecnologie, i fratelli BULGHERONI non esitano a sottolineare che la loro forza risiede nella risorsa umana, in quegli operai che si sono appassionati al loro lavoro trasformandosi in veri e propri artisti. Ecco un altro segreto: permettere a tutti di contribuire alla divina arte della creazione. Musicisti, clienti, operai o semplicemente appassionati sono chiamati in prima persona ad esprimere opinioni e idee, che generano stimoli da permettere una continua evoluzione del prodotto.
Ogni anno gli strumenti BULGHERONI destano l'ammirazione di noti professionisti, non solo per la loro voce calda e sensuale, ma anche per la loro grande malleabilità.
L'ultimo traguardo raggiunto: l'Oboe OPERA, un vero e proprio capolavoro. OPERA è riuscito a superare le difficoltà degli strumenti ad ancia, adattandosi perfettamante a qualsiasi musicista. Ogni oboista crea la propria ancia a sua immagine e somiglianza ed ecco che OPERA compie il miracolo: esso, come un fiore adatto ad ogni occasione, permette al musicista di lasciarsi cullare solo dalla musica, senza farsi distrarre da possibili difetti tecnici.
Grazie fratelli BULGHERONI per il vostro impegno e la vostra dedizione alla musica, anima della vita. Perchè la musica non è una semplice arte; si trasforma in emozioni, immagini, parole e finchè ci saranno strumenti come i vostri, saremo sicuri che essa è in buone mani.
Un vivo ringraziamento a GIACOMO BULGHERONI

Pubblicato su: Suonare News - Il mensile dei musicisti

Quando ha iniziato a lavorare nel campo della musica?

Abbastanza giovane. All'età di 16 anni sono entrato a lavorare presso la ditta Giglio di Parè, specializzata nella produzione di strumenti musicali a fiato.
All'epoca la fabbricazione degli strumenti avveniva in modo del tutto manuale. Il lavoro si apprendeva a poco a poco dalla lunga esperienza di chi da anni svolgeva questo mestiere.
Il mio severo maestro è stato mio padre, uno dei proprietari della ditta. Lui mi ha guidato per
anni nella mia crescita tecnica e nella conoscenza degli strumenti, portandomi ad un alto livello e permettendomi di raggiungere una totale indipendenza in questo lavoro.
Nell'anno 1974 io e mio fratello abbiamo deciso di metterci in proprio, dando vita alla
Ditta F.lli Bulgheroni, specializzandoci nella produzione di Oboi, Oboi d'Amore, Corni Inglese
e dal 1985 di Ottavini.

Lavorate esclusivamente legno?

Sì, ci siamo specializzati nella produzione di strumenti a fiato in legno. E' una continua sfida in quanto il legno, essendo un elemento vivo, ci dà la possibilità di creare pezzi unici.
Utilizzando esclusivamente legno pregiato, per noi è importante acquistarlo solo da quelle ditte che ci forniscono anche la certificazione FAO che garantisce lo sfruttamento razionale e la piantumazione ciclica nelle zone dove il legno viene tagliato.
Il legno è un bene prezioso, ma è anche una fonte rinnovabile al cento per cento.


Da dove proviene?

Da varie parti del mondo. Lavoriamo l'Ebano Grenadilla dal Mozambico e vari legni esotici provenienti principalmente dall'America Centrale.
Ogni tipo di legno contribuisce, grazie alle sue qualità, a rendere il suono più o meno dolce.
La nostra tendenza è quella di rendere lo strumento il più possibile adatto a qualsiasi genere musicale, affinché il musicista, con un unico strumento, possa affrontare repertori di vario tipo,
da quello sinfonico a quello cameristico.
In ogni caso la nostra priorità resta quella di creare strumenti unici, adattandoli alle esigenze particolari di ogni musicista.

Dove esportate maggiormente?

I nostri strumenti musicali vengono venduti in tutto il mondo.
Per noi è fondamentale appoggiarsi a rivenditori specializzati che seguono direttamente la vendita e sono in grado di garantire un'assistenza qualificata a nostri clienti.

Collaborate con qualcuno per i collaudi?

Sì. Tutti i nostri strumenti vengono accuratamente collaudati da musicisti professionisti che collaborano con noi da molti anni.
La fase di collaudo è molto importante perché verifica il lavoro che ha portato alla fabbricazione dello strumento: il collaudatore ha una grossa responsabilità e deve avere una sensibilità particolare e una conoscenza molto specifica per individuare con precisione eventuali problemi.

Come è organizzata la ditta?

A parte io e i miei figli, che siamo i titolari, nella ditta lavorano 20 operai tra cui un disabile che si è inserito molto bene nel lavoro. La maggior parte di loro sono giovani ragazzi che si sono veramente appassionati al loro mestiere, in quanto si sentono partecipi alla creazione di
qualcosa di straordinario.

Come si svolgono le fasi della produzione?

Le fasi di lavorazione sono lunghe e complesse.
Riguardo al corpo, la prima fase è la stagionatura che eseguiamo all'interno della ditta in un ambiente a temperatura e umidità controllate. Poi il corpo viene bucato, tornito e lavorato anche grazie all'utilizzo di macchine a controllo numerico.
Per quanto riguarda la meccanica, le singole chiavi vengono formate grazie al processo di microfusione , poi limate, lucidate ed assemblate a mano dai nostri operai.
Tutte queste fasi richiedono un'abilità manuale che si acquisisce solo col passare degli anni.

Lei di cosa si occupa?

Io mi occupo della messa a punto dello strumento, mentre i miei figli seguono le varie fasi di lavorazione. Il nostro ruolo principale è quello di essere punti di riferimento per i nostri operai.

Anche perché il sapere della generazione precedente arriva a quella successiva ..

E' fondamentale. L'unica fonte da cui è possibile imparare questo lavoro è dalle generazioni precedenti. Deve sapere che questa necessità è particolarmente marcata in Italia, dove non esistono scuole tecniche che insegnano a lavorare gli strumenti musicali a doppia ancia.
In Germania, per esempio, molti dei nostri clienti hanno qualifiche tecniche per la riparazione di strumenti musicali e le assicuro che la loro preparazione è di altissima qualità. Le ditte, inoltre,
assumono operai che, provenienti da queste scuole, hanno già una infarinatura del mestiere. I nostri operai, invece, crescono tecnicamente nella nostra ditta, partendo da zero. Questo è uno dei motivi
per cui assumiamo preferibilmente ragazzi giovani, che non fanno fatica ad imparare e ad appassionarsi al lavoro. Inoltre, davanti a loro hanno tutto il tempo per accumulare quell'esperienza che un domani li potrà trasformare in maestri per le future generazioni.

Che tipi di contatti avete con i musicisti che suonano i vostri strumenti?

Contatti continui di collaborazione. E' necessario perché il mondo della musica è sempre in evoluzione e le necessità di ogni musicista sono sempre più varie e complesse.
Rimanere in stretto contatto e collaborare con loro ci permette di mantenere sempre alta la qualità dei nostri strumenti e di rimanere al passo con i tempi.

Ci sono differenze tra le scuole?

In ogni Paese ci sono scuole diverse ed esistono diverse soluzioni meccaniche che vanno incontro a queste scuole. Le differenze non sono solo tecniche: la musica rispecchia la storia e la cultura locale e l'interpretazione del suono è personale. A parte l'intonazione che, pur essendo diversa nei vari Paesi, è in ogni caso un punto sicuro, tutto può cambiare. Comunque in questi ultimi decenni anche la musica ha iniziato un processo, anche se lento, di unificazione: ora i giovani musicisti si spostano più facilmente, vanno per esempio a studiare all'estero e ciò contribuisce a far conoscere un nuovo suono, una nuova tecnica e una nuova interpretazione.

Cosa significa, ora che tutto è meccanizzato, lavorare con una ditta artigianale?

La nostra è sicuramente una ditta artigianale, ma che si avvale dell'ausilio di macchine computerizzate che aiutano la fluidità del lavoro manuale. Fortunatamente da noi non esiste la produzione in serie, in quanto ogni strumento è da considerarsi unico e nemmeno la cosiddetta catena di montaggio, infatti ogni operaio ha sott'occhio ogni fase di lavorazione. Mi ricordo che, quando abbiamo comprato la prima macchina a controllo numerico negli anni '80, gli operai più anziani erano molto scettici e attribuivano qualsiasi problema alla macchina. Ora la tecnologia ci dà un grosso aiuto e i nostri ragazzi ne sono affascinati, ma sono consapevoli che molto del loro lavoro mai potrà essere sostituito da una macchina.

Cosa pensa delle ditte che stanno chiudendo recentemente?

Ne sono molto dispiaciuto. Nel nostro campo, quando una ditta chiude, significa che il lavoro e l'esperienza accumulata da intere generazioni vengono a mancare. La musica è un bene prezioso che deve essere tutelato. Sono convinto che il nostro Paese debba contribuire a creare una maggiore cultura musicale a partire dalla scuola stessa.

Cosa dovete fare voi?

Dobbiamo lavorare per personalizzare i nostri strumenti, per studiare ed applicare nuove soluzioni che possono permettere ai nostri strumenti di differenziarsi sempre più dalla concorrenza.
Mantenere sempre un'altissima qualità del prodotto.
Ci auguriamo di non perdere mai il nostro entusiasmo e la nostra passione, che sono la linfa vitale di questo meraviglioso lavoro.

Giacomo Bulgheroni
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